Nascere donna in una qualche parte dell’Africa..
marzo 31st, 2009
Da una testimonianza che ho raccolto da una giovane donna africana:

(luca de mata 2009 ©)
“Da noi in molte parti dell’Africa, anche se ci sono leggi che proibiscono quanto affermo, nella realtà i diritti della donna ci sono completamente derubati. Ci vendono da bambine e la dote arricchisce la famiglia. La maggioranza siamo lasciate nell’ignoranza. Non decidiamo nulla. Lo stesso marito cui saremo vendute è scelto dalla famiglia… il valore di una donna è diverso da una tribù all’altra. Dipende molto dalla statura. Nella mia se una è alta e grossa, vale 50 vacche, se corta e piccola 10/20. E non è il marito soltanto a pagare ma tutta la tribù, dagli zii paterni e materni, ai fratelli. Non abbiamo nessuna libertà di scelta perché ognuno di loro ha contribuito a comprarci. Tutti hanno dei diritti su di noi.Diventiamo schiave. Siamo merce. Possono fare di noi quello che vogliono. Schiave.”
Schiave: asta.
marzo 26th, 2009
Asta di schiave

(luca de mata 2009 ©)
Su i turpi mercati della carne all’ingrosso questa ragazza viene venduta come schiava a poco più poco meno di 15 dollari in riso costretta a prostituirsi finché l’AIDS, le droghe o l’età non la divoreranno. Scandalizzarsi? Me è il mercato! finché ci sarà un cliente. La prostituzione un mestiere antico quanto il mondo? E’ vero? O la prostituzione è una componete della cultura dei dominanti, dei predatori della miseria, degli aguzzini degli indifesi innocenti, l’olocausto di sadici criminali organizzato per i vili? E noi cosa rispondiamo? quali parole di commento? il preservativo? (luca de mata ©)
La valigia è la tua ombra.
marzo 11th, 2009
La valigia con lo spago

(foto e copyright di luca de mata © ® – tutti i diritti riservati 2009)
Lo spago è attorno al tuo collo e ti stringe, ti mozza il fiato. Spago di criminali, ricattatori, strozzini senza pietà, quando non fanatici del terrore.
(luca de mata)
Cambogia - Phnom Penh - il potere dei Khmer Rossi -
(copyright di luca de mata © ® – tutti i diritti riservati 2009)
Giorno dopo giorno continuiamo ad ostacolarci quando non ad ammazzarci, pensando che poi la morte dell’altro non è anche la nostra morte.
(luca de mata)
Un orologio con le lancette corte.
marzo 1st, 2009

(foto e copyright di luca de mata © ® – tutti i diritti riservati 2009)
Lei abbandonata da tutti qui accolta nel nome dell’amore si scopre sorella grande cosciente di avere in tasca come i suoi fratelli nell’Aids un orologio con le lancette corte.
(luca de mata)