La valigia è la tua ombra.
marzo 11th, 2009
La valigia con lo spago

(foto e copyright di luca de mata © ® – tutti i diritti riservati 2009)
Lo spago è attorno al tuo collo e ti stringe, ti mozza il fiato. Spago di criminali, ricattatori, strozzini senza pietà, quando non fanatici del terrore.
(luca de mata)
marzo 17th, 2009 at 9:59 pm
Questa frase da commentare è troppo breve per cogliere il significato della foto. Vorremmo capire è un manifesto di qualche avvenimento in qualche città italiana. Sia la frase che la foto sono bellissime. Habbiamo cercato su internet il suo nome ed abbiamo visto che luca de mata è riportato più di 500mila volte, ed abbiamo anche scoperto che insegna multimedialità.Siamo ambedue studenti a Roma alla Sapienza, ma se fosse possibile vorremmo partecipare a qualche sua lezione se ci sono in questo semestre, ci potrebbe rispondere con qualche informazione?Lei è di scienza delle comunicazioni o sta ad architettura?
marzo 19th, 2009 at 7:36 pm
So che mi darete del fascista e del nazista, ma certi popoli per metterli in riga ci vuole solo il bastone.
marzo 30th, 2009 at 2:48 pm
e se il bastone viene usato con te che ne dici?
marzo 30th, 2009 at 6:48 pm
In Olanda abbiamo degli immigranti.
Li unici che dopo 30 anni danno continuamente problemi seri e non si vogliono affatto integrare(é totalmente contrario alla loro religione)e faNNO DI TUTTO per applicare su di noi le loro leggi di buio, sono gli islamici.
Su questo grupo sono d’accordo con Leone.
marzo 30th, 2009 at 6:54 pm
Una volta gli immigranti islamici sono venuti qui come persone modeste e riconoscendi.Quando sono diventati un gruppo considerabile -i loro posteriori- hanno cominciato a pretendere di segregarsi con la scusa che la loro religione e cultura non li permette di integrarsi.
Si pensa che ci siano qui 30.ooo giovani musulmani fanatici quando gia uno puó essere abbastanza a mandarci in quel altro mondo!
marzo 30th, 2009 at 10:14 pm
Mi scuso di rispondere in ritardo, e ringrazio tutti per i vostri contributi. Si, per rispondere a Lello e Gianna, insegno alla Quaroni in questo periodo. Per argomenti come l’immigrazione, intesa come nuova schiavitù, non credo servano lunghe frasi. Ho scelto per questo blog di usare foto forti e significative del mio girare il mondo legate ad un breve commento. Tutto qui. E poi libertà agli altri di scrivere quanto e come vogliono.
maggio 13th, 2009 at 5:20 pm
Attendiamo con impazienza la trasmissione che inizierà il 22 giugno su Rai Uno poichè è certamente una piccola luce nel buio della clandestinità. Buon lavoro!
maggio 13th, 2009 at 10:31 pm
Anche io faccio parte dei papaboys e questa sera mi è arrivata una newsletter che mi invitava a visitare questo blog. voglio fare i complimenti all’autore, davvero fotografie toccanti, fatte con il cuore per far parlare ancora i cuori degli uomini
maggio 14th, 2009 at 5:17 pm
Complimenti per tutte queste inizitive che apprendo dal gruppo ‘la valigia con lo spago’ di facebook ed in bocca al lupo… anzi…. Nelle braccia del’agnello!
maggio 26th, 2009 at 3:45 pm
aspettiamo l’inizio del programma tv la valigia con lo spago. saluti cari io faccio parte del gruppo di promozione facebook ‘La Valigia con lo spago’. A presto
maggio 26th, 2009 at 5:43 pm
Complimenti dottore per tutto ciò che fa!
maggio 26th, 2009 at 5:44 pm
Nel 2009 non può esistere ancora il razzismo..è ora di finirla e di capire il prossimo e aiutarlo!
maggio 26th, 2009 at 5:46 pm
Dottore continui così…e basta allo sfruttamento dell’essere umano!!!
maggio 27th, 2009 at 6:47 pm
La valigia con lo spago. Io le ricordo quelle valigie di cartone color marrone chiaro, con le chiusure ormai inutilizzabili, la forma originaria di valigia persa nelle mille intemperie e nei mille viaggi. Piene dei vestiti solo un pò più pesanti, perchè da noi al sud il freddo era diverso, ma piene di formaggi, salumi, pane e pasta della nostra terra. Piene di foto e ricordi. Ricordi da portare con sè lontano, da portare nel sogno da inseguire. Ricordi per ricordare. Ricordi per sgobbare. ricordi per sperare. Ricordi per continuare a vivere. Ricordi legati e stretti da un filo di spago. Un sottile filo di spago che ti manteneva legati insieme ricordi e futuro. Ricordi di disperazione, futuro di speranza. Tutto un mondo di povertà racchiuso nel cartone intriso di lacrime di una valigia di cartone. Un mondo di poveri di un paese povero che andava lontano nel paese dei ricchi a cercare fortuna. Quella fortuna che sapevano solo pronunciare ma non scrivere. Dicono che gli emigranti siano tutti uguali e le ragioni che li spingono sempre le stesse, la fame, la miseria, la disperazione. Una volta tutto questo era vero. Ora qualcosa è cambiato e nessuno lo dice. Noi non lo diciamo. Ma quelli delle nostre valigie di cartone emigravano da un paese maledettamente povero di tutto, mentre questi che oggi provano a venire da noi senza neanche quella valigia di cartone (non avrebbero di che metterci niente, neanche le foto dei propri figli) vengono da paesi ricchi. Ricchi di ogni ben di Dio ma purtroppo le loro ricchezza serve a noi che la prendiamo lasciandoli poveri e disperati per l’egoismo del nostro mondo. Ora senza neanche la valigia con lo spago emigrano i ricchi e vanno nel paese dei poveri ricchi. Io lo spago glielo farei portare non per la valigia ma per stringerlo al collo di tutti coloro che da sempre RUBANO CONSAPEVOLMENTE lasciando loro nella miseria più assoluta. Ormai siamo arrivati al punto che gli stiamo rubando anche il sogno di poter venire a cercare fortuna. Togliere all’uomo il sogno è ucciderlo come animale da macello. Bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a dividere e condividere la loro ricchezza non mandarli in fondo al mare. Finora abbiamo rimboccato le coperte ai loro sogni, rubandogli nel sonno anche l’anima e la dignità credo e che sia tempo che quella valigia con lo spago la teniamo tutti a portata di mano, in fondo i poveri siamo noi e domani i veri ricchi potrebbero svegliarsi e tenere per sè ciò che è sempre stato loro ma che noi non nel sogno, ma nella realtà gli stiamo rubando da quando siamo diventati “civili e potenti”
maggio 31st, 2009 at 7:53 pm
Augusto La mura! questo nome mi ricorda di un uomo buono, straordinario e di grande generosità, è Lei che ho conosciuto in quelle periferie del napoletano dove per i più sono solo luoghi di fetenti? E’ Lei l’uomo, l’avvocato che difende tutta la povera gente di qualunque razza spostandosi in zone dove la morte si vende in liquidazione perenne, anzi si da in omaggio senza neanche presentare il buono infilato nella cassetta della posta? Se è Lei mi permetta dirle grazie per tutto l’aiuto che mi ha dato per realizzare questa inchiesta. Un reagalo…avvocato! quando ci rincontreremo e ci rincontreremo! mi promette che ha smesso di fumare? luca
giugno 2nd, 2009 at 12:22 pm
Complimenti per queste sue tematiche purtroppo attualissime. Diciamo basta a queste oscenità!
giugno 2nd, 2009 at 12:23 pm
Un essere umano vale più di ogni altra cosa..e va assolutamente rispettato.