Nogales – muro di confine con il Messico foto by luca de mata ► ® ©

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Quando dilaga il fanatismo la prima a soffrire è la mobilità di ognuno di noi. Non sono solo le valige ed i corpi che vengono meticolosamente controllati, ma ognuno di noi è diventato un ostaggio di un sistema che cerca di difendersi dal fanatismo, e da ogni forma considerata illegale allo scopo di colpire progresso e civiltà.   Come sempre è la povera gente, i più disperati trovano muri materiali di leggi che si intrecciano l’una all’altra ► una rete dove desiderio comune ► è bloccare chi non cerca lavoro e non chi alimenta e progetta odio. ►Come sempre i più bisognosi, i più indifesi pagano per tutti.

Cito un brano dalla traduzione di Republica ►discorso del 28 agosto 1963: “I have a dream” di Martin Luther King

  • Quanti ani sono passati? tanti. Possiamo scordare quelle parole? ►C’è una forte crescente opposizione anche non solo in Italia all’immigrazione…leggiamo ed ascoltiamo giudizi…la diffidenza più spesso è paura che accoglienza…quando la paura non diventa contrasto violento ormai non solo più mentale…ai progetti di integrazione tanti e sempre più si oppongono vedendo, e molto più percependo un furto alla sopravvivenza di un popolo quotidiano in cerca di sicurezze►La soglia di povertà in Italia è sempre più bassa e dilagante…il dibattito aggregante è sempre più un urlo di protesta anche se le buone intenzioni, i gesti di altruismo, la ricerca delle vicinanze sono reali…la realtà è che la bilancia delle percezioni ormai è rotta…i cittadini non vogliono più ricostruzioni di parole quanto di fatti ed allora perchè non ripensare quelle parole del 1963►qualunque sia la nostra posizione rileggerle sarà comunque uno stimolo a ripensarci senza buonismi del passato o falsi ideali di libertà da inventarci ► tutto questo non meno di una nuova convivenza regolamentata e condivisa verso un unico popolo per lo sviluppo armonico del pianeta ►Marti Luther King qui, nel brano citato dalla traduzione di Repubblica,  parla di America: ma è solo all’America che si riferisce? ►
  • …”Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.
    Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.
    E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.

Martin Luther King  28 agosto 1963 

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