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Essere donna Essere uomo o semplicemente Essere

Foto luca de mata®

Oggi ero ad un tavolo. I pensieri si incrociavano. Culture e storie di origini lontane e diverse. Rispetto l’uno dell’altro. Donne ed uomini di altissimo livello: intellettuale, spirituale, morale, agnostico, politico. Ragionamenti alti. Ho pensato di vivere l’utopia dell’armonia nella ricerca della conoscenza reciproca.Conosco? Conosciamo realmente l’umanità in tutta la sua complessità? Come fare perché flussi di pensiero diversi trovino lo spazio del convivere e del confrontarsi? Affermo che la diversità è una risorsa, ma poi quanto realmente accetto questo mio stesso dichiarare? Molti, tanti, tanti anni fa: la Rai mi affidò un programma di molte puntate che avevano come titolo “Essere Donna, Essere Uomo”. Oggi, forse accetterei di fare quel programma solo se si chiamasse semplicemente: “Essere!”.

Il diritto di credere o non credere e non negare a nessuno speranza e libertà

Foto luca de mata®

In uno dei miei viaggi in Asia sono capitato in un grande Tempio Buddista di Hong Kong, dove tutto il giorno donne uomini bambini accendono incensi, offrono offerte, pregano e chiedono incessantemente, come in qualunque altra Chiesa, Moschea, Sinagoga, Tempio o nell’Intimità della sua non religiosità, una risposta di Pace e di convivenza nell’amore reciproco alle loro ansie e alle loro attese…

Onora il padre e la madre.

giugno 21st, 2010

Onora il padre e la madre.

Foto luca de mata®


Durante un viaggio in Africa una responsabile di un’associazione dei diritti delle donne che accoglie le ragazze vittime dei matrimoni forzati mi disse:
“Sono la responsabile del programma contro questo abuso! Abuso contro la donna e contro tutti i comandamenti e principalmente contro il comandamento Onora il padre e la madre. Con la scusa delle tradizioni locali qui fanno matrimoni senza il consenso della donna; e come tale è riconosciuto. Bastano un cestino di cola, una droga che si mastica o una capra. Oppure si da la ragazza solo perché un capo tribù vuole avere un buon rapporto con un altro capo, e gli si da una ragazza in sposa… E così succede che una bambina di 12 anni è data ad un uomo di 60. Capite?! Questa bambina come può onorare il padre e la madre che la vendono, la barattano con una capra. E che la danno ad un vecchio. E per la libidine di questo vecchio! E poi vanno anche contro il comandamento non rubare…perché a queste creature gli rubano anche la sessualità forzandole nel matrimonio. Le legano, le ragazze! Le legano perché poi queste bambine vogliono fuggire dall’orrore in cui le costringono… Onora il padre e la madre che ti vogliono schiava di un estraneo…fuggono e vengono qui a cercare tutti gli affetti che gli sono mancati. L’amore paterno e materno che gli sono stati negati. Molto probabilmente anche loro figlie di madri vittime di tali orrori. Le nostre leggi qui da noi puniscono queste usanze…ma poi nella realtà è difficilissimo farle osservare. È una schiavitù contro la quale dobbiamo tutti lottare per l’emancipazione non solo delle donne, ma anche della nostra nazione e dell’Africa.”

Confrontarsi per capirsi e costruire pace e concordia.

Foto luca de mata®

Per questo blog, dalla nostra inchiesta che andrà su RaiUno “Musulmani Europei”, abbiamo stralciato una frase di una donna che ha responsabilità nella comunità Musulmana e raccolta in Spagna e la proponiamo per aprire una riflessione fuori dai soliti schemi che cercano più di dividere che di unire, una frase che per ora lasciamo anonima, proprio perché non si diano etichette prima ancora di capire il contenuto di queste poche righe, ed ognuno in libertà si senta di rispondere con argomenti che probabilmente da alcuni saranno condivisi e da altri no. Ma questa è la libertà della Democrazia: confrontarsi per capirsi e costruire pace e concordia:” Nella sua complessità l’Islam più che una religione è una dottrina, una filosofia di vita, sia per gli uomini che per le donne e non è stata mai incompatibile con i valori occidentali. Il problema non sta nella religione, ma nella sua interpretazione, nei discorsi fanatici a volte anche stravolgendo il contenuto religioso secondo idee personali. Si deve lavorare per accrescere consapevolezza, per promuovere un Islam tollerante, che si adatti allo stile di vita occidentale e che sia dalla parte del benessere dei Musulmani, e di chiunque pratichi una religione diversa: cristiani o ebrei.”

Un sogno di piccole mani.

giugno 5th, 2010

Un sogno di piccole mani.

Foto luca de mata®

Un sogno di piccole mani che tessono lassù nelle Ande.
“Ho tredici anni, e mi trovo qui da sei anni. In futuro voglio diventare una hostess, perche mi piace volare … per adesso ho imparato a tessere.”
Lei la incontrai in un piccolo orfanotrofio, in una delle mie inchieste, mentre viaggiavo sulle Ande.  luca de mata

Islam credere pregare misericordia

L'Islam una preghiera per la misericordia

Foto luca de mata®

Cari amici ho aperto un gruppo su facebook che si chiama Musulmani Europei in TV, per aprire un dibattito fuori da logiche xenofobe o preconcetti di appartenenza, nella ricerca delle strade possibili del dialogo e della convivenza con quella che è oggi la grande realtà dei “Musulmani Europei”. Tutto questo si aggancia ad un inchiesta su cui sto lavorando da due anni, i Vostri contributi, le Vostre ide mi saranno utili come spero saranno utili per tutti, per avvicinarci e voler capire le diversità. La Democrazia non è può più essere dominio di un’area di pensiero su un’altra. Il concetto di laicità e di libertà della persona, nelle nostre società europee, è stato un percorso complesso e lacerante per secoli. Per tutti noi, oggi, è diritto poter cambiare idea, vivere in libertà nel rispetto del prossimo. La parità dei sessi è valore che è stato difficile da far comprendere, ma oggi è una realtà di giustizia irrinunciabile e che sempre più dovrà permeare il nostro vivere se vorremo che la parola civiltà entri nei nostri comportamenti in tutta la sua pienezza di valori. L’occidente è sempre più multirazziale e multi religioso, questa formidabile risorsa deve divenire patrimonio e non culture di steccati, diffidenze, paure reciproche. Confrontiamoci ed aiutiamoci a comprendere. Aspettiamoci in questo gruppo diversità e spigolosità di posizioni, ma se vogliamo crescere in consapevolezza e sapienza dialettica questo non ci spaventa. Grazie del tempo che vi ho preso e sempre Vostro con affetto e stima luca de mata

http://www.facebook.com/group.php?gid=120533237987079&ref=ts

Rwanda - prison - foto luca de mata® -

Rwanda - prison - foto luca de mata® -

Quando fui lì in quel carcere in Rowanda, circondato da campi di lavoro forzato, finalmente con l’autorizzazione a scattare le foto, rimasi a lungo fermo. Immobile. I pensieri erano più forti del lavoro di documentazione che avrei dovuto fare. Ognuna di quelle persone che vedevo probabilmente avevano ucciso in modo orrendo una, dieci, cento loro simili. L’ odio etnico? Io li guardavo e loro mi guardavano. Tutto normale. Nei loro occhi non c’era il sangue che avevano fatto sgorgare dai crani che fracassano, dalle teste che tagliano, dai ventri che squarciano. Nelle loro orecchie non c’era la parola pietà urlata da chi stavano uccidendo. Tutto normale. In loro solo l’attenzione a sopravvivere. Tutto normale. Mi domando si puo’ uccidere e poi lasciare che la vita ci scorra addosso, anzi pretendere che che si possa essere compresi, giustificati? Tutto normale. No! non è tutto normale, anche se chi uccide per odio, per ideologia o fanatismo, vorrebbe che noi battendogli la mano sulla spalla si dicesse: ” Non ti preoccupare: è tutto normale!”.

La valigia con lo spago.

settembre 2nd, 2009

luca de mata © copyright 2009La valigia con spago -copyright luca de mata - 2009

Buenos Aires – Immigrazione

febbraio 9th, 2009

 

Bueno Aires - trains - treni - trenes -
Argentina – Buenos Aires – dal cavalcavia della Stazione centale –  ( foto e copyright di luca de mata © ® tutti i diritti riservati)

Sotto questo cavalcavia, tra questi treni e binari un’enorme baraccapoli di nuova immigrazione. Un luogo di disperazione e miseria estrema. Non acqua,nessun servizio. Qui nuovi schiavisti costruiscono economie di ricatto. Sotto queste nuvole la polvere del nulla, l’immaginazione senza morale della criminalità spezza memoria e dignità.

Ci sono molti modi di viaggiare, ma sostanzialmente sono solo due: per riposarsi, o come dice sempre uno dei miei più cari amici: “ogni tanto bisogna pur farsi girare le idee!”; l’altro è per vivere, lavorare ed in questo ci metto anche la volontà di conoscere e far conoscere. Nel primo caso stai alla larga da qualunque cosa il cui anche pensarlo ti potrebbe infastidire. Nel secondo ti muovi per vivere o più drammaticamente per sopravvivere, fuggire, cercare pace o semplicemente studiare o documentare sia che lavori per i media o per te stesso. Ho un cassetto con oltre 80mila fotografie nel mio girare i continenti. Ne ho scelte alcune e vorrei commentarle insieme a voi e rispondere ad ogni vostra domanda che queste foto potranno suscitarvi, ma soprattutto vorrei delle risposte per capire insieme chi siamo.

India - New Deli - Moschea Sufi - Copyright Luca De Mata

India – New Delhi – Moschea Sufi - ( foto e copyright di luca de mata © ® tutti i diritti riservati)

Cosa mi affascina dell’Islam? il rigore e la fedeltà. Cosa mi spaventa? non riesco a capire il confine tra fanitismo del rigore e fedeltà al fanatismo?