Nel Kosovo una pulizia etnica: il delirio dell’ozio del pensare.
giugno 12th, 2010
Kosovo. Mine, bombe, cecchini uccisero uomini, cose e civiltà. Andai lì. Mi rimase questa foto di una casa scheletro capovolta; ma anche il mio senso di civiltà rimase capovolto domandomi perchè odiare fino ad ammazzarsi. Sto ancora cercando in me la bestia che un giorno si potrebbe impadronire della mia ragione. Aiutatemi. Aiutiamoci perchè prima di noi venga la civiltà e la convivenza. Il fanatismo, l’odio, la pulizia etnica, l’estremismo religioso, l’intolleranza: sono i più delirante ozi del pensiero
Ruanda – Prigione – ” Non ti preoccupare: è tutto normale!”
febbraio 11th, 2010

Rwanda - prison - foto luca de mata® -
Quando fui lì in quel carcere in Rowanda, circondato da campi di lavoro forzato, finalmente con l’autorizzazione a scattare le foto, rimasi a lungo fermo. Immobile. I pensieri erano più forti del lavoro di documentazione che avrei dovuto fare. Ognuna di quelle persone che vedevo probabilmente avevano ucciso in modo orrendo una, dieci, cento loro simili. L’ odio etnico? Io li guardavo e loro mi guardavano. Tutto normale. Nei loro occhi non c’era il sangue che avevano fatto sgorgare dai crani che fracassano, dalle teste che tagliano, dai ventri che squarciano. Nelle loro orecchie non c’era la parola pietà urlata da chi stavano uccidendo. Tutto normale. In loro solo l’attenzione a sopravvivere. Tutto normale. Mi domando si puo’ uccidere e poi lasciare che la vita ci scorra addosso, anzi pretendere che che si possa essere compresi, giustificati? Tutto normale. No! non è tutto normale, anche se chi uccide per odio, per ideologia o fanatismo, vorrebbe che noi battendogli la mano sulla spalla si dicesse: ” Non ti preoccupare: è tutto normale!”.
