Diversity shouldn’t be elements of division. There isn’t liberty without mutual respect.
If I had to give one title to all of my inquiries for RaiUno, it would be: “planet: democracy or domain?” And that’s it! What essentially emerges from the ensemble of the testimonies I gathered all over the world. Testimonies of ordinary people, and those who have responsibilities, and is a guide of religions that represent millions of people.
There is a question whose answer is due: why does diversity become hate, ferocity?
I knew a driver in Asia who told me: “jihad is not killing your neighbor, but fighting evil within ourselves”. The Taliban slaughtered him: the driver!
In my inquiries I live, I look for the hope in order for the “truth”, or what I believe “truth” to be, wins. I know that this is what you hope for. But there are also all of my fears. That are also your fears.
We. All of us, we cannot but wonder: what world for future generations? And most probably this is already true for us. My inquiries are the sum of years of work, collaborations, vicinity, suggestions, material fatigue and exhausting journeys. Far away. Crossing tensions. Unknowns. The danger of the unpredictable. And all this to find the answer, that today more than ever, I am convinced we must look within ourselves. Our selfish interests, our fanaticism, our ghosts, real enemies of peace among peoples, tolerance, coexistence, the right to freedom! Freedom! For those who believe, that God has given us! Freedom to believe or not believe in Him, and not to be killed for that, in his name or against his name. Because god, you made me in your own image, a free creature in your creation. luca de mata © 2010

“copyright foto e testo “luca de mata” ® 2010″
Se dovessi dare un titolo unico a tutte le mie inchieste potrei direi: “Pianeta: democrazia o dominio?”. Ed è questo che in sostanza emerge con coralità da tutte le testimonianze che ho raccolto in tutto il mondo. Testimonianze di gente comune, e di chi ha responsabilità o guida di religioni che rappresentano milioni di persone.
C’è una domanda cui è dovuta una risposta: perché la diversità diventa odio, ferocia?. Un’autista mi disse: “Jihad non è uccidere il prossimo, ma combattere il male che è in noi stessi” ed i Talebani lo hanno sgozzato: l’autista!
Nelle mie inchieste vivo, cerco la speranze perché la “Verità”, o quella che io penso “verità”, vinca. So che questa è anche la vostra speranza. Ma ci sono anche tutte le mie paure. Che sono anche le vostre paure.
Noi. Tutti noi, non possiamo non domandarci: quale mondo per le prossime generazioni? E più probabilmente questo vale già per noi. Le mie inchieste sono la somma di anni di lavoro, collaborazioni, vicinanze, suggerimenti, fatica materiale di viaggi estenuanti. Lontani. Attraversando tensioni. Incognite. Il pericolo dell’imprevedibile. E tutto questo per trovare una risposta che oggi sempre più mi convinco dobbiamo cercarla dentro di noi. I nostri interessi egoistici, i nostri fanatismi, i nostri fantasmi veri nemici della pace tra i popoli, della tolleranza, della convivenza, del diritto alla libertà! Libertà! che per chi crede Dio ci ha dato! Libertà di credere o non credere in Lui, e non per questo nel Suo Nome o contro il Suo Nome qualcuno mi ammazzi, perché, Dio, Tu mi hai fatto a Tua somiglianza libera creatura nel Tuo Creato. luca de mata © 2010

5 thoughts on “DIVERSITY SHOULDN’T BE THE ELEMENTS OF DIVISION. ►LA DIVERSIDAD NO SON LOS ELEMENTOS DE LA DIVISO’N, ►LE DIVERSITÀ NON SIANO ELEMENTI DI DIVISIONE.

  1. Bruciare i Libro Sacro dell’Islam è un gesto barbaro, senza senso, irresponsabile e ingiustificabile, le vittime dell’11 settembre sono martiri di una setta folle che si dice Musulmana, ma certamente non è e non rappresenta l’Islam ed i milioni dei suoi fedeli. Mi auguro da cristiano convinto che questo pazzesco gesto non avvenga. Dalla violenza non nasce che violenza, dalla non volontà di conoscerci non puà che nascere odio e violenza. Complimenti a lucademata per questo magnifico blog.

  2. Lui crede, egli crede, loro,essi,voi credete io e molti di noi non crediamo…per cui state boni e nun c’è mettette in mezzo. per noi atei è giusto che voi credete, ma non volemo guerre. CHIARO! e oi non vogliamo che nessuno si ammazzi e poi magari finimo in mezzo pure noi…io manco dall’Italia, ma dove sto mi sembra che tutti ve dovreste da una calmata e tanto bello vive in pace. Ognuno ha diritto per me a fa come vole, basta che sia nella legge. Io credo e tu non credi e quello crede un’altra cosa, ed allora perchè nun se po vive insieme ed in pace? Scsate se per il mio italiano che è piùromanesco, ma volevo che voi fratelli miei italiani capirrete il senso del discorso. Gigi detto Chiodo.

  3. ..è proprio quello che volevo dire: liberi perchè un Altro ci rende liberi, ha costruito per ognuno di noi la strada su cui, liberamente, possiamo decidere se camminare o no. La libertà, alle volte, è vero, può essere inficiata e messa in difficoltà dalle circostanze esterne, dal contesto sociale…ma…cosa unisce me e una donna araba col velo, in Iran? che qualcuno ci vuole, ci ama e ci ha fatte libere!!! la libertà è un’esigenza, come mangiare o bere, e laddove è soffocata e non diventa cultura…rimane, comunque, dentro ognuno. Quando ci si innamora, forse passa l’innamoramento se lui/lei ci respingono? così coi desideri che costituiscono l’uomo, di cui la libertà è il più grande segno dell’amore di Chi ci ha creati!

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