Immigrati senza permesso o con… escono alle quattro del mattino, in pulmini carrozzoni strapieni, gli occhi pieni di speranza e di paura per un lavoro che più spesso non c’è. Tanti storie finiscono nella tossicodipendenza, prostituzione, sfruttamento del e nel lavoro… la verità? alle loro case non narrano la realtà, perché il fallimento di un progetto migratorio è la cosa più brutale che possa esistere nella vita di una persona. Lui lei che hanno ha lasciato tutto, venduto se stessi…Amico…quale pericolo da questi ragazzi? Si! se vittime dello sfruttamento. I criminali li aspettano nella loro reti…e questo prima che partano. La nuova schiavitù. La legalità è una nostra responsabilità. Spesso, ci fermiamo all’accoglienza, ed in molti maledicendola. Non abbiamo tutti abbiamo il dovere di offrire amicizia. E’ facile farci scordare che gli immigrati sono umanità da cogliere, apprezzare. E’ facile? i pregiudizi ci lacerano, la cultura della devianza ci allontana da noi stessi. A chi giova questa divaricazione?..in molti si chiedono perché aiutare un immigrato clandestino quando nella nostra stessa Europa le differenze sociali sono tangibili, la miseria non è un privilegio solo di chi è venuto da noi affrontando ogni rischio…è vero è una realtà anche delle nostre case, ma possiamo non fare i conti con l’80% di poveri del pianeta? è una partita in cui non si può barare…nè con noi stessi…nè chi ci chiede aiuto.

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