Storia di una vita disperata in una notte tra chi ha perso ogni sogno. – Un amico che non c’è più : “Parlo per le persone come me..che vivono sulla strada e per chi sulla strada è morto. A chi dorme nelle stazioni, nelle case abbandonate…ai dipendenti dall’alcool, dalla droga…Io vivo sulla strada. Non è facile. Sono venuto qui per lavorare. Ho fatto il cuoco, il cameriere, il fabbro ferraio, l’aiuto di panettiere. Ma sempre più perdendo ogni speranza. Anche tu può finire sulla strada. Ho dormito sul pavimento delle stazione con un ex direttore di banca. Per vivere sulla strada devi saper lottare, perché ti possono rubare anche le tue sporche cose che tieni nello zaino sotto la testa mentre dormi su un cartone. Vedi gente che muore per alcool, fame. La paura di qualcuno che ti pugnali…Ti vergogni di tornare indietro…di quello che diranno. Venni pensando al lavoro e finii per strada. Imbrogliato ricevevo una paga di nulla. Se muori? chi vuoi chi se ne accorga? Iniziai a bere…e non solo. Ti cresce la vergogna di tornare indietro…  non hai più nulla, nulla neanche te stesso. Non vuoi che si sappia che le tue mani sono più vuote di prima… Ti distruggi. Vorrei che si perdesse la memoria di me. Ogni giorno di vita è una conquista senza un perché!”

Una sera…lui… non conquistò il giorno di vita.  Non aveva nulla.  Non lasciò nulla se non questo suo racconto.. In una notte senza sogni, la realtà si fece ancora più realtà, quell’uomo, o meglio quel giovane inghiottito dalla Sua disperazione, mi confermò ancora una volta di quali privilegi godessi…nello specchio la mia immagine non apparve…come sempre la domanda: “Come non capitalizzare le mie inchieste, come essere realmente vicino a chi la vita era andata o meglio nata storta…come sempre mi scusai dicendomi ho fatto il mio mestiere documentando quanto si nega ed è maggioranza di disperazione► di una vita disperata avevo una foto, avevo un racconto e narrarlo, mostrarlo è sufficiente a giustificarmi? una domanda cui non so rispondere o non voglio rispondermi?

One thought on “Una sera…lui… non conquistò il giorno di vita. Non aveva nulla, non lasciò nulla se non questo suo racconto..una vita disperata.

  1. La Vita …….. Tutti commettiamo ERRORI. Ma la Vita ti permette di rimediare, vivi sempre con il sorriso tra le labbra e tu siii una persona umile , educato e allo stesso tempo…… Non permettere ha nessuno di Umiliarti, di far perdere la tua Autostima. Claudio Erra

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